(via houseofnothingg)
I open up my heart and stick my fingers in
la radice di ogni dolore che mi affligge l’organizzazione è il bisogno fortissimo di fare qualcosa di utile e il non sentirmi di starlo facendo
non ho mai avuto tanti dubbi su tutto come negli ultimi mesi. mettere in discussione l’organizzazione ha un peso non indifferente sulla mia mente e sul mio umore: in un modo o nell’altro è stata una costante nella mia vita da quando avevo 16 anni, ha sempre rappresentato una parte più o meno estesa della mia vita sociale, si è sempre configurata come il mio modo di essere attivo, di provare a cambiare la realtà un pezzettino alla volta. in questo momento ho invece così tanti dubbi sul progetto, sulla fattibilità, sulle esigenze. credo che le domande e le necessità che ci poniamo siano giuste ma non so le risposte pratiche che ci diamo siano corrette ed efficaci. non so come fare la rivoluzione se abbiamo tutt3 un’idea diversa di come farlo. non so se un piano nazionale è utile davvero per fare quello che vogliamo fare. non so con quali realtà dovremmo collaborare, non so come tirare in mezzo quelle più piccole e locali che anche giustamente vogliono starsene in pace nel loro. stare con d mi fa porre tantissimi dubbi insolubili e mi fa immaginare risposte che mai sarei riuscito a produrre solo per conto mio.
è tosta mettersi in discussione continuamente e dover essere al tempo stesso di garanzia, è complicato non avere punti di riferimento
HOLLIE MILLER / “MERCURY” / 2020
[printed on hahnemuehle paper | 13 x 13″]
(via desimonewayland)
(via tamayurrra)
Scampia, Napoli. From Italy. Cross sections of a country, Gabriele Basilico
(Source: mart.tn.it)
relationships and jobs are temporary. your shitty unpopular tumblr blog is forever
(via inadeguata)
non so non c’è realmente una cura alla depressione dovuta alla precarietà esistenziale. finché il mondo sarà così com’è starò male di fondo, finché non vedrò la possibilità concreta di cambiare le cose starò male di fondo. mai mi sento così vicino al terminare la mia vita come quando arrivo a questo pensiero ultimo. non ditemi che è clinico, non ditemi che è una chemical imbalance. viviamo in un mondo non adatto alla vita e quando ce ne accorgiamo giustamente ci disperiamo
Alighiero e Boetti. 1982
Blue ballpoint pens over graphite on white wove paper
(via madonnaaaddolorata)